Un peptide ad anello lipidato ha bloccato la fusione di SARS-CoV-2 in un modo nuovo. Il peptide, chiamato S-880008, è stato presentato da un gruppo di Shionogi e dell'Università di Hokkaido, guidato da Sanaki, Kawaguchi, Anraku e colleghi, su Nature Communications il 28 ottobre 2026.
Il lavoro finora è strutturale e sugli animali. Non è stato testato sulle persone.
Che cos'è S-880008
S-880008 è un peptide macrociclico, cioè con gli amminoacidi uniti ad anello, a cui è attaccata una catena lipidica. Il gruppo lo ha trovato con il mRNA display, un metodo di laboratorio per esaminare librerie molto grandi di peptidi alla ricerca di quelli che si legano a un bersaglio scelto.
Una doppia presa sulla spike
I ricercatori hanno poi chiarito, con la crio-EM, come il peptide afferra la spike del virus. La tiene in due punti insieme. L'anello si posiziona dove il dominio di legame al recettore (RBD) incontra il sottodominio 1, mentre la catena lipidica scivola nel dominio N-terminale del protomero vicino, una delle tre unità della spike.
Questa doppia presa blocca la spike in una forma con tutti e tre i RBD sollevati, detta RBD 3-up. Impedisce inoltre ai protomeri di separarsi, e questo blocca la fusione, il passaggio in cui il virus si fonde con una cellula ospite.
Contro le varianti e nei topi
Il peptide ha funzionato contro diverse varianti di SARS-CoV-2, compresa Omicron. Somministrato nel naso di topi infetti, ha ridotto la carica virale e migliorato la sopravvivenza.
Quanto è presto
Sono risultati su animali e di biologia strutturale. Se il peptide sarebbe sicuro ed efficace nelle persone, e come verrebbe somministrato, sono questioni per studi futuri.